In data 4 agosto 2026, il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge che prevede la riforma della disciplina in materia di responsabilità d’impresa, prevista dal decreto legislativo 231/2001.
Quindi in attesa delle novità che saranno introdotte dal Legislatore, è opportuno dare uno sguardo a quanto è stato già fatto nel corso dello scorso anno.
Infatti, il 2025 è stato un anno particolarmente significativo per la disciplina della responsabilità amministrativa degli enti.
Il Legislatore è intervenuto più volte sul decreto, ampliando il catalogo dei reati-presupposto e aggiornando aree di rischio già esistenti.
Si tratta di interventi settoriali, ma complessivamente rilevanti per imprese, enti e professionisti che operano nell’ambito della compliance.
1. Rafforzamento dei reati ambientali (art. 25-undecies)
Il 2025 havisto un ampliamento significativo dell’area ambientale, grazie alla Legge 147/2025 e al D.L. 116/2025. Sono stati aggiunti nuovireati-presupposto:
Questi interventi rafforzano la tutela dell’ambiente e ampliano la responsabilità degli enti in settori come edilizia, industria, logistica, gestione dei rifiuti e servizi pubblici.
Peraltro, il Legislatore è intervenuto anche nel corrente anno con il D. Lgs. 21 aprile 2026, n. 81 in vigore dal 2 giugno 2026 recante "Attuazione della direttiva (UE) 2024/1203 del Parlamento europeo edel Consiglio dell'11 aprile 2024 sulla tutela penale dell'ambienteche sostituisce le direttive 2008/99/CE e 2009/123/CE" con l'introduzione dei seguenti reati presupposto:
2. Sicurezza e terrorismo: nuovo reato-presupposto
La Legge 80/2025 ha modificato l’art. 25-quater del decreto 231, introducendo un nuovo reato rilevante:
La norma incide sulle politiche aziendali di sicurezza informatica, gestione dei dispositivi, controllo degli accessi e monitoraggio dei contenuti digitali, con particolare attenzione ai rischi legati alla circolazione di file, istruzioni o materiali potenzialmente idonei a condotte terroristiche.
3. Intelligenza Artificiale: aggravanti nei reati societari e finanziari
La Legge 132/2025, che recepisce l’AI Act europeo, non modifica direttamente il catalogo dei reati-presupposto, ma introduce aggravanti specifiche quando alcuni reati vengono commessi mediante sistemi di intelligenza artificiale. In particolare:
L’uso di algoritmi, sistemi automatizzati o strumenti di IA generativa può comportare un aumento delle pene e, di conseguenza, un aggravamento delle sanzioni applicabili all’ente. Per le imprese che utilizzano IA nei processi decisionali, informativi o finanziari, diventa essenziale aggiornare protocolli, controlli e procedure interne.
4. Introduzione dell’art. 25-undevicies: reati contro gli animali
Con la Legge 82/2025, in vigore dal 1° luglio 2025, è stato introdotto un nuovo articolo nel decreto 231: l’art. 25-undevicies, dedicato ai delitti contro gli animali. Rientrano ora tra i reati-presupposto:
L’estensione non riguarda solo allevamenti o attività direttamente connesse agli animali: coinvolge anche logistica, trasporti, ristorazione, eventi e tutte le realtà che, anche indirettamente, gestiscono animali o prodotti di origine animale.
--> Implicazioni per imprese e organizzazioni
Le modifiche introdotte nel 2025 richiedono un aggiornamento dei Modelli 231, con particolare attenzione a:
Il quadro normativo conferma la tendenza del legislatore ad estendere progressivamente la responsabilità degli enti verso nuove aree di tutela, rafforzando l’importanza di modelli organizzativi realmente efficaci e aggiornati.